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STEFANO SCABBIO: UNA VIA ITALIANA PER LA “FLEXSECURITY”

PER FAR SÌ CHE IL MERCATO DEL LAVORO DIVENTI FONTE DI SICUREZZA E POTERE CONTRATTUALE PER I LAVORATORI, OCCORRE INNERVARLO CAPILLARMENTE DI SERVIZI EFFICIENTI DI ASSISTENZA INTENSIVA ALLA RICERCA DELL’OCCUPAZIONE

Articolo di Stefano Scabbio, vice-presidente di Assolavoro e amministratore delegato di Manpower Group Italia&Iberia, pubblicato sul Corriere della Sera il 6 febbraio 2012

La disoccupazione sarà l’emergenza sociale dei prossimi 10 anni. E’ quanto riportato dal rapporto Global Employement Trend 2012. Sono circa 200 milioni i disoccupati nel mondo (23,8 milioni nell’area euro) e la previsione è di raggiungere i 203 milioni entro quest’anno con i tassi di crescita stimati al 2% del Pil mondiale. Nei prossimi 10 anni il sistema economico globale dovrà creare almeno 400 milioni di nuovi posti di lavoro per assorbire la crescita annua di persone in età di lavoro, stimata in circa 40 milioni di unità. Questi numeri evidenziano un pericoloso aumento della popolazione che si troverà in difficoltà “occupazionale” e, quindi, c’è e ci sarà sempre più bisogno di buoni servizi al lavoro e di politiche attive che aiutino al reinserimento nel mercato. Non c’è dubbio che la priorità di tutti i governi è quella di rivedere il proprio sistema di welfare per mantenere la coesione sociale e poi creare sviluppo con l’obiettivo di generare nuovi posti di lavoro. In questi giorni è vivo il confronto sul tema del mercato del lavoro, tra governo e parti sociali, per valutare come riformarlo. L’Italia è rimasto l’unico paese europeo che privilegia ancora le politiche passive del lavoro: casse integrazioni, mobilità, conservazione ad oltranza del posto fisso, che non richiedono nessun impegno attivo da parte del soggetto coinvolto. A queste condizioni, il lavoratore in difficoltà attende passivo che qualcuno gli risolva il problema. Questo modus operandi è davvero controproducente perché alimenta il lavoro nero. In tutti gli altri paesi chi riceve un sussidio ha l’obbligo di dimostrare che sta cercando un altro impiego o perde ogni diritto. Se consideriamo che ogni lavoratore in cassa integrazione costa agli enti previdenziali circa 1300 euro al mese, abbiamo facilmente un’idea del potenziale risparmio economico che si avrebbe introducendo un sistema che premi la ricerca attiva, con conseguente riduzione dei tempi di ricollocazione. Non utilizzare il periodo di cassa integrazione per la ricerca di una nuova occupazione produce almeno due effetti controproducenti; primo: un anno di disoccupazione riduce drasticamente l’impiegabilità dei lavoratori, secondo ha un forte impatto sull’equilibrio familiare dei lavoratori e sulla loro capacità di reagire. Quindi passare da politiche passive a politiche attive con una strategia di ricollocamento che coinvolga aziende e lavoratori permetterebbe di risparmiare denaro pubblico e di ottenere risultati più concreti. In Francia, Belgio, Danimarca e paesi Nordici questo approccio è molto diffuso. Per esempio in Francia, paese culturalmente più vicino a noi, è obbligatorio per le imprese più grandi applicare il cosiddetto “permesso di reimpiego”, che prevede per nove mesi il supporto al lavoratore di società specializzate nella ricerca di nuova occupazione e una integrazione del 65% del salario. Va sottolineato che si tratta di un obbligo per l’azienda ma anche per il lavoratore, che deve muoversi attivamente sul mercato se vuole conservare questi benefici. Ma come sarebbe possibile garantire questo processo nel nostro Paese? I servizi pubblici in Italia non hanno le professionalità necessarie e preparate per gestire simili attività, mentre queste competenze oggi sono presenti nel network professionale e capillare che è quello delle agenzie per il lavoro. Oggi questo sistema garantisce una serie di attività essenziali per l’efficienza del nostro mercato del lavoro. Mi riferisco in particolare all’attività di orientamento, specialmente dei giovani alla ricerca della prima occupazione e all’attività di formazione continua e professionale completamente autofinanziata che garantisce lo sviluppo e il mantenimento delle competenze che garantiscono l’occupabilità nel tempo e infine all’attività di ricollocazione. Il tema sensibile di ogni sistema di welfare è il suo costo finanziario e quindi la sua sostenibilità nel tempo. Prendere spunto dal modello e dal meccanismo di funzionamento oggi degli enti bilaterali allargandone lo scopo potrebbe essere una soluzione che garantisce al nostro sistema funzionalità, efficacia e sostenibilità. Se guardiamo i dati, le percentuali di ricollocazione sono molto elevate e superano l’80% per i lavoratori per i quali sono stati costruiti percorsi individuali o dove è previsto il trattamento di mobilità, mentre scendono al 50% dove è in atto la cassa integrazione. I tempi medi di ricollocazione oscillano tra i 6 e gli 8 mesi contro gli oltre 30 mesi necessari oggi per trovare una nuova occupazione. Da questi dati emerge con forza un interrogativo legittimo: tutti i ricollocati hanno un contratto a tempo indeterminato? La risposta è superflua, ma i dati sono interessanti: più del 33% trova nuova occupazione con contratto a tempo indeterminato, circa il 45% a tempo determinato, il 22% con altre forme contrattuali. A volte non è necessario creare qualcosa di nuovo per forza, è sufficiente guardare in casa per scoprire l’esistenza di “best practice” che possiamo facilmente replicare.

Novità Manovra Governo Monti 2011-2012

LE ULTIME NOVITÀ

  

TUR ridotto all’1%

Comunicato stampa BCE

dell’8 dicembre 2011

Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, con il

Comunicato stampa dell’8 dicembre 2011, ha deliberato la

riduzione del tasso ufficiale di riferimento (TUR) di 25 punti base.

Più precisamente, a decorrere dal 14 dicembre 2011, il tasso

ufficiale di riferimento è ridotto dall’1,25% all’1%.

Sgravio contributivo: al via il beneficio per l’anno 2011

Comunicato stampa del

2 dicembre 2011

Con il Comunicato stampa del 2 dicembre 2011, il Ministro del

Lavoro ha firmato il Decreto che rende operativo lo sgravio

contributivo sui premi incerti nel loro ammontare o erogazione,

erogati nel 2011, ai sensi degli articoli 67 e 68 della Legge n. 247

del 24 dicembre 2007.

L’agevolazione contributiva, prorogata anche per l’anno 2011

dalla Legge di stabilità del corrente anno, Legge n. 220/2010,

aveva necessità di un provvedimento del Ministero per essere

operativa: si segnala che ad oggi non è stato emanato alcun

provvedimento per lo sgravio per l’anno 2010 che, di

conseguenza, non è oggi applicabile.

Lavoratori extracomunitari: le comunicazioni obbligatorie per l’assunzione

Nota del Ministero del Lavoro

n. 4773 del 28 novembre 2011

Il Ministero del Lavoro, con la Nota n. 4773 del 28 novembre

2011, comunica che dal 15 novembre 2011 tutti i datori di

lavoro, che assumono un lavoratore non comunitario

regolarmente soggiornante in Italia, non sono più tenuti a

presentare alle Prefetture il “Modello Q”, in quanto i dati in esso

contenuti e, specificatamente, la dichiarazione con cui il

datore si assume l’impegno al pagamento delle spese di ritorno

dello straniero nel paese di provenienza e la sistemazione

alloggiativa del lavoratore straniero, sono stati ora integrati nel

modello “Unificato Lav”, da inviarsi entro le ore 24 del giorno

antecedente all’assunzione. Il Welfare specifica, inoltre, che

tale disposizione si applica anche nel caso di rapporti di lavoro

con la P.A., rapporti di lavoro che si svolgono sulle navi (Modello

“Unimare”), rapporti di somministrazione (Modello “UniSOMM”),

variazioni del rapporto di lavoro conseguenti ad una modifica

aziendale, nonché per il lavoro domestico.

Contributo di solidarietà: in Gazzetta il provvedimento attuativo

Decreto MEF 21 novembre 2011

(G.U. n. 276 del 26 novembre

2011)

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 26

novembre 2011, il Decreto 21 novembre 2011 del Ministero

dell’Economia e delle Finanze contenente le disposizioni

attuative di quanto previsto dall’articolo 2, comma 2, del DL n.

138/2011 come modificato dalla Legge di conversione n.

148/2011, in materia di contributo di solidarietà.

Come noto, a decorrere dal 1° gennaio 2011 e fino al 31

dicembre 2013 sul reddito complessivo (determinato ai sensi

dell’articolo 8 del TUIR) di importo superiore a 300.000 euro lordi

annui, è dovuto un contributo di solidarietà pari al 3%. Il

contributo va calcolato sulla parte di reddito eccedente la

predetta soglia (3% sulla quota eccedente euro 300.000 annui)

ed è deducibile dal reddito complessivo prodotto nello stesso

periodo d’imposta cui si riferisce il contributo.

In particolare, con il Decreto 21 novembre 2011 è previsto che il

contributo di solidarietà venga determinato:

· in sede di dichiarazione dei redditi e versato in unica

soluzione unitamente al saldo IRPEF;

· dal sostituto d’imposta, relativamente ai redditi di lavoro

dipendente ed assimilati, all’atto dell’effettuazione delle

operazioni di conguaglio di fine anno.

COMMENTI

Il Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011 recante “Disposizioni

urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”,

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011, è in

vigore dalla stessa data di pubblicazione ed è ora in attesa della

conversione in legge prevista entro Natale.

Di seguito si analizzano i punti salienti per i datori di lavoro/sostituti

d’imposta e per i lavoratori contenuti nel provvedimento in esame.

 

DETERMINAZIONE DELL’ISEE (ARTICOLO 5, COMMA 1)

Viene attribuito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il compito di

rivedere le modalità di determinazione dell’ISEE.

Entro il 31 maggio 2012, dopo aver sentito le commissioni

parlamentari competenti, sarà emanato un apposito decreto al fine

di rafforzare la rilevanza:

· degli elementi di ricchezza patrimoniale della famiglia (ad

esempio: il valore dell’abitazione o delle rendite finanziarie),

nonché

· della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale

(ad esempio: rendite, pensioni sociali, assegni …).

Il medesimo decreto individuerà le agevolazioni fiscali e tariffarie,

nonché le provvidenze di natura assistenziale che, dal 1° gennaio

2013, non possono più essere riconosciute ai soggetti in possesso di un

ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso.

SEMPLIFICAZIONE DEGLI ADEMPIMENTI PER ALCUNI SOSTITUTI D’IMPOSTA (ARTICOLO 10)

A decorrere dal 1° gennaio 2013, i contribuenti persone fisiche o

società di persone, potranno godere di meccanismi di

semplificazione e assistenza degli adempimenti amministrativi da

parte dell’Amministrazione finanziaria.

In generale i benefici menzionati spetteranno solamente ai soggetti

contribuenti persone fisiche o società di persone che:

· provvederanno all’invio telematico all’amministrazione finanziaria

dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute e delle risultanze

degli acquisti e delle cessioni non soggetti a fattura, e

· istituiranno un conto corrente dedicato ai movimenti finanziari

relativi all’attività artistica, professionale o di impresa esercitata.

Tra i possibili benefici, che verranno individuati con successivo

provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, si segnalano per i

predetti sostituti d’imposta, la predisposizione automatica da parte

dell’Agenzia:

· del Modello 770 semplificato,

· del Modello CUD e

· dei Modelli di versamento periodico delle ritenute, nonché

· gestione degli esiti dell’assistenza fiscale.

Tali predisposizioni automatiche potranno avvenire eventualmente

previo invio telematico da parte del sostituto o del contribuente delle

ulteriori informazioni necessarie. Anche in questo caso si necessita di

Provvedimento attuativo che disciplini il flusso e le modalità d’invio

all’Amministrazione finanziaria di dette informazioni.

ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF (ARTICOLO 13, COMMA 16)

Viene anticipato dal 31 al 20 dicembre di ogni anno il termine ultimo

di pubblicazione, da parte dei Comuni, delle delibere che fissano

l’aliquota dell’addizionale IRPEF e l’eventuale soglia di esenzione, ai

fini del calcolo dell’acconto dell’addizionale stessa. Resta

confermato che, qualora la pubblicazione avvenga decorso il

suddetto termine (20 dicembre), l’acconto dovrà essere quantificato

applicando al reddito imponibile dell’anno precedente l’aliquota e

l’eventuale soglia di esenzione nella misura vigente in tale anno.

I Comuni potranno stabilire aliquote dell’addizionale comunale

all’IRPEF sulla base di scaglioni di reddito utilizzando esclusivamente

quelli stabiliti, ai fini IRPEF, dalla legge statale, nel rispetto del principio di

progressività.

DELEGA FISCALE (ARTICOLO 18)

Come si ricorderà, il DL n. 98/2011, convertito con modificazioni dalla

Legge n. 111 del 15 luglio 2011, aveva previsto il taglio delle

agevolazioni e esenzioni fiscali:

· del 5% per il 2012 e del

· 20% dal 2013,

qualora entro il 30 settembre 2012 non si fosse provveduto ad una

riforma degli assetti fiscali e previdenziali. Tale disposizione viene ora

abrogata e contestualmente sostituita dall’aumento delle aliquote

IVA previsti per gli anni 2012, 2013 e dal 2014.

Tale aumento di imposta del valore aggiunto compenserà in parte le

mancate entrate dei precedenti abbattimenti di agevolazioni fiscali

(5% dal 2012 e 20% dal 2013).

SUPER INPS (ARTICOLO 21, COMMI 1 – 9)

Dal 6 dicembre 2011, viene disposta la soppressione dell’INPDAP e

dell’ENPALS, le cui funzioni confluiscono nell’INPS, che subentra in tutti

i rapporti attivi e passivi con gli Enti soppressi. È altresì previsto che,

entro 6 mesi dall’emanazione dei decreti non regolamentari con i

quali verranno trasferite le risorse strumentali, umane e finanziarie dagli

enti soppressi all’INPS, lo stesso debba provvedere alla

razionalizzazione dell’organizzazione e delle procedure.

RIFORMA PENSIONI (ARTICOLO 24, COMMI 1 – 30)

Viene introdotto il metodo contributivo di calcolo delle pensioni

secondo il meccanismo pro rata con decorrenza 1° gennaio 2012,

con contestuale abolizione delle finestre di uscita.

L’età di pensionamento viene incrementata come di seguito:

· lavoratrici dipendenti del settore privato 62 anni dal 1° gennaio

2012;

· lavoratrici autonome 63 anni e sei mesi dal 1° gennaio 2012;

· equiparazione dell’età di uomini e donne a 66 anni nel 2018, cui

va aggiunta la variazione della speranza di vita a decorrere dal

2013;

· pensionamento flessibile da 62 a 70 anni per le donne (da 66 a 70

per gli uomini).

Viene introdotto l’accesso anticipato alla pensione per anzianità

contributive di 42 anni e un mese per gli uomini e 41 anni e un mese

per le donne, con una penalità del 2% sull’assegno mensile di

pensione per ogni anno inferiore al 62mo.

Vengono incrementate le aliquote contributive dei lavoratori

autonomi artigiani commercianti al 24% entro il 2018 e vengono

revisionate quelle dei lavoratori autonomi agricoli portandole

gradualmente al 24% (22% per le zone svantaggiate).

Le disposizioni vigenti prima dell’entrata in vigore del decreto valgono

per i lavoratori beneficiari di provvedimenti di mobilità ed esonero in

presenza di accordi stipulati entro il 31 ottobre 2011.

TFR SUPER MANAGER (ARTICOLO 24, COMMA 31)

Viene stabilito che sulle indennità di fine rapporto di cui all’articolo 17,

comma 1, lettere a) e c) (TFR, indennità equipollenti, altre indennità e

somme, TFM) del TUIR,

· erogate in denaro e in natura,

· di importo complessivamente superiore a euro 1.000.000,00,

· il cui diritto alla percezione è sorto a decorrere dal 1° gennaio

2011,

non si applica il regime di tassazione separata di cui all’articolo 19 del

TUIR normalmente previsto per tali somme.

Le indennità in esame concorrono alla formazione del reddito

complessivo e pertanto:

· sono assoggettate al regime di tassazione ordinaria con

applicazione di aliquote e scaglioni di reddito di cui all’articolo 11,

comma 1 del TUIR,

· alle addizionali all’IRPEF, nonché

· si ritiene, al contributo di solidarietà del 3% di cui al Decreto del

Ministero dell’Economia e delle Finanze 21 novembre 2011.

Le medesime disposizioni si applicano a tutti i compensi e indennità a

qualsiasi titolo erogati agli amministratori delle società di capitali.

ADDIZIONALE REGIONALE IRPEF (ARTICOLO 28, COMMI 1 E 2)

È stabilito, a decorrere dall’anno d’imposta 2011, l’aumento

dell’aliquota base dell’addizionale regionale all’IRPEF pari a 0,33

punti percentuali. Pertanto, la suddetta aliquota passa dallo 0,9 per

cento all’1,23 per cento.

All’aliquota base stabilita a livello nazionale, ovviamente, dovranno

sommarsi

· le addizionali aggiuntive decise dalle singole Regioni entro il limite

di 0,50 punti percentuali, nonché

· per le Regioni che registrano gravi disavanzi nel settore sanitario, la

quota aggiuntiva fino a 0,30 punti percentuali.

Pertanto, l’aliquota dell’addizionale regionale all’IRPEF potrà

raggiungere il limite massimo di 2,03 punti percentuali.

ORDINI E ATTIVITÀ PROFESSIONALI (ARTICOLO 33)

Vengono previste le seguenti novità:

· abrogazione automatica, alla scadenza del termine del 13 agosto

2012, delle norme vigenti sugli ordinamenti professionali in caso di

mancata adozione del regolamento previsto dal comma 5

dell’articolo 3 del DL n. 138/2011;

· riduzione a 18 mesi dei tempi massimi del tirocinio per l’accesso

alla professione.

IMPIEGO DI LAVORATORI STRANIERI (ARTICOLO 40, COMMA 3)

Viene semplificata la disciplina che regola l’impiego del lavoratore

straniero nelle more del rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno. In

particolare, all’articolo 5 del D.Lgs n. 286/1998 viene aggiunto il

comma 9-bis ai sensi del quale:

· in attesa del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno,

anche ove non venga rispettato il termine di venti giorni previsto

dal comma 9 del medesimo articolo,

· il lavoratore straniero può legittimamente soggiornare nel territorio

dello Stato e svolgere temporaneamente l’attività lavorativa fino

ad eventuale comunicazione dell’Autorità di pubblica sicurezza,

da notificare anche al datore di lavoro, con l’indicazione

dell’esistenza dei motivi ostativi al rilascio o al rinnovo del permesso

di soggiorno.

L’attività di lavoro può svolgersi nel rispetto delle seguenti condizioni:

· che la richiesta del rilascio del permesso di soggiorno per motivi di

lavoro sia stata effettuata dal lavoratore straniero all’atto della

stipula del contratto di soggiorno, ovvero, nel caso di rinnovo, la

richiesta sia stata presentata prima della scadenza del permesso, o

entro sessanta giorni dalla scadenza dello stesso;

· che sia stata rilasciata dal competente ufficio la ricevuta

attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rilascio o di

rinnovo del permesso.

TERMINE ULTIMO DI COMPILAZIONE DEL LUL (ARTICOLO 40, COMMA 4)

Viene modificato l’articolo 39, comma 3 del DL n. 112/2008

(convertito dalla Legge n. 133/2008), recante “Adempimenti di

natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro”. La nuova

formulazione della norma è la seguente:

“Il libro unico del lavoro deve essere compilato coi dati di cui ai

commi 1 e 2, per ciascun mese di riferimento, entro la fine del mese

successivo.”

Rispetto alle previgenti disposizioni di legge, il termine ultimo per

effettuare le registrazioni sul LUL viene pertanto posticipato, per

ciascun mese di riferimento, dal giorno 16 del mese successivo,

all’ultimo giorno del mese successivo.

GLI ADEMPIMENTI DEL MESE DI DICEMBRE 2011

VENERDÌ 16

Ritenute IRPEF mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento delle ritenute alla fonte

operate da tutti i datori di lavoro, sostituti d’imposta, sui redditi di

lavoro dipendente e assimilati, corrisposti nel mese di novembre 2011.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPS mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi

previdenziali, a favore della generalità dei lavoratori dipendenti,

relativi alle retribuzioni maturate nel periodo di paga di novembre 2011.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPS mensili Gestione separata

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento alla Gestione separata

dei contributi corrisposti su compensi erogati nel mese precedente

(novembre 2011) a collaboratori coordinati e continuativi e venditori a

domicilio, iscritti e non iscritti a forme di previdenza obbligatoria.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi ENPALS mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi

previdenziali a favore dei lavoratori dello spettacolo, relativi alle

retribuzioni maturate nel periodo di paga di novembre 2011.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Contributi INPGI mensili

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi

previdenziali a favore dei giornalisti professionisti, relativi alle

retribuzioni maturate nel periodo di paga di novembre 2011.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Accise”.

Contributi INPS operai agricoli

Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dei contributi

previdenziali, per il settore della manodopera agricola, relativi al II

trimestre 2011.

Versamento a mezzo dichiarazione unificata, Modello F24 “Fisco/INPS/Regioni”.

Stampa Libro unico

Ultimo giorno utile per effettuare la stampa del Libro unico

relativamente alle variabili retributive del mese di novembre 2011.

MARTEDÌ 27

ENPALS – Denuncia contributiva mensile unificata

Ultimo giorno utile per la presentazione della denuncia mensile unificata

delle somme dovute e versate, relative al mese di novembre 2011, a

favore dei lavoratori dello spettacolo occupati, del periodo lavorativo e

della retribuzione percepita da ognuno di essi.

Invio attraverso la procedura on-line fruibile dal portale dell’ENPALS o attraverso la

trasmissione telematica dei flussi contributivi in formato Xml.

SABATO 31 ® LUNEDÌ 2 (GENNAIO)

Invio telematico del Flusso UNIEMENS

Ultimo giorno utile per inviare telematicamente la denuncia mensile

UNIEMENS dei dati retributivi e contributivi INPS per i lavoratori

dipendenti e parasubordinati iscritti alla Gestione separata (co.co.co.,

co.co.pro., co.co.co. occasionali, lavoratori autonomi occasionali,

incaricati della vendita a domicilio e associati in partecipazione)

relativa ai compensi corrisposti nel mese di novembre 2011.

Presentazione all’INPS del Flusso UNIEMENS tramite Internet.

FESTIVITÀ CADENTI NEL MESE DI DICEMBRE 2011

Giovedì 8: festività dell’Immacolata Concezione

Domenica 25: Santo Natale

Lunedì 26: Santo Stefano

Eventuali festività legate alla ricorrenza del Santo Patrono.

La cultura conduce alla legalità

ASSOCIAZIONE CULTURALE “NAPOLI, TERRA MIA”

La cittadinanza è invita a partecipare al convegno-dibattito: La biblioteca al centro della periferia.

La cultura conduce alla legalità.

Ricostruendo ed investendo nella nostra cultura ritroviamo la legalità nelle zone di periferia, presupposto indispensabile per la crescita sociale ed economica dei nostri quartieri dimenticati.

Biblioteca di Ponticelli “Grazia Deledda” Vico Santillo, 13 Giovedì 15 dicembre 2011 ore 17,30 Interverranno:

Presidente dell’Associazione “Napoli, terra mia”  – CARLO MUSELLA

Consigliere VIª Municipalità – ROSARIO SACCO

Assessore alle Attività Scolastiche VIª Municipalità – ROSARIA BORRIELLO

Presidente VIª Municipalità – ANNA COZZINO

Assessore alla Cultura del Comune di Napoli – ANTONELLA DI NOCERA

Giornalista scrittrice – ROSARIA CAPACCHIONE

Presidente Fondazione Premio Napoli – SILVIO PERRELLA

Sesta Municipalità, maggioranza nel caos

Rischio immobilismo: discussioni su refezione scolastica e verde rinviate sine die

di Gennaro Sannino , pubblicato il 19/11/2011 su www.inchiestanapoli.it

 Napoli – «Il problema non è la Giunta», ci tengono a sottolineare dal gruppo Pd della sesta Municipalità. «Però, anche per le nomine, un po’ di collegialità in più non guasterebbe», precisa qualcuno a mezza bocca. Certo è che il ‘timing’ dell’operazione poteva far immaginare altrimenti: la Giunta della sesta Municipalità – Rino Zuccoli (Sel), vicepresidente; Rosaria Borriello (esponente UIL in quota PD), assessore all’educazione e alla manutenzione scolastica; Antonio Di Costanzo (Prc), assessore ai lavori pubblici – viene presentata in Consiglio e il Pd compatto esce dall’aula. «Solo dopo aver augurato buon lavoro al nuovo Esecutivo», tengono a precisare.

Il problema vero, dicono, sta nella comunicazione : «Non ci sentiamo coinvolti nelle scelte della Presidente, ci sentiamo commissariati». Una posizione evidente già da qualche giorno, con la diffusione di un comunicato senza mezzi termini: «Non essendo ancora commissariata la VI Municipalità, nell’interesse delle istituzioni e del partito […], si rinvia la discussione negli organi provinciali del PD affinché il ruolo, le competenze e la democrazia siano ripristinate nella VI Municipalità».

Gennaro Cierro, capogruppo del partito, è il più agguerrito: «La presidente Anna Cozzino è stata eletta non grazie ai suoi voti, ma a quelli dei singoli consiglieri: siamo noi ad essere stati eletti dal popolo, non lei. Oggi abbiamo dimostrato che senza di noi non può andare avanti». La prospettiva è la paralisi: dal partito spiegano che non vogliono sfiduciare il presidente, ma costringerla a cambiare rotta. «Vogliamo essere più coinvolti nelle decisioni e i lavori e compiti del consiglio e delle commissioni non devono essere esautorati», altrimenti sarà muro contro muro.

Nel duello a distanza tra i colleghi di partito, Anna Cozzino risponde, possibilista: «Bisogna sicuramente verificare le condizioni per andare avanti. Se si tratta di migliorare la comunicazione e la collegialità sono disponibile, nel rispetto del programma di mandato». Ma avverte: «Sulle mie prerogative esclusive, come la nomina della giunta, non sono disposta a subire alcun tipo di ricatto».

In questo caos, le opposizioni restano in aula. Vittorio Merito (Api) ha buon gioco nel sottolineare «il senso di responsabilità del Terzo Polo nel restare in aula, affinché i lavori possano continuare», mentre Luigi Giliberti (Pdl) chiede le dimissioni del presidente Cozzino.

Opposizioni che, però, al momento decisivo non si dimostrano compatte fino in fondo. Alla prima verifica del numero legale, Pasquale Fiume (Pdl), abbandona l’Aula, facendo mancare il numero legale, insieme al consigliere di Sel Patrizio Gragnano.

Lo stesso Gragnano è l’unico ad aver apertamente espresso remore sulla nuova Giunta, definita, in sostanza, «né giovane né con competenze specifiche». Nella sua uscita dall’Aula è sintetizzato lo scontro aperto con il neoeletto vicepresidente della Municipalità, Rino Zuccoli, collega di partito. Gragnano non ha mai fatto mistero di volere per sé uno scranno in giunta. Anche perché pressato dal ricorso presentato da Armando Lombardi, primo dei non eletti di Sel, che ravvisa irregolarità nella conta dei voti e pretende per sé il posto assegnato a Gragnano. Situazione risolvibile con l’ingresso in Giunta di quest’ultimo e conseguente cessione del proprio seggio in consiglio a Lombardi. Zuccoli, in una diversa occasione, aveva avuto modo di ribadire che «il tavolo cittadino del centrosinistra di luglio aveva confermato per la sesta Municipalità la vicepresidenza al primo eletto di Sel, due assessori scelti dal PD e l’ultimo della Fed. Non si capisce, quindi, cosa pretenda ancora il consigliere Gragnano».

In ogni caso la situazione è intricata: le lotte intestine nella maggioranza sono affiorate, in fine, alla luce del sole. Il rischio è il blocco politico-istituzionale: un’eventualità da non sottovalutare. Nonostante siano bistrattate da ogni parte, le Municipalità svolgono alcune (poche) funzioni importanti. All’ordine del giorno di ieri c’erano ad esempio il servizio di refezione scolastica – 130mila euro per l’annualità 2011/2012 – e la manutenzione del verde pubblico. L’immobilismo può significare, quindi, meno servizi per i cittadini. Un’eventualità che nessuno può permettersi.

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